Comprendere le emozioni: la ritenzione idrica

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ANNA TALAIA

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Comprendere le emozioni: la ritenzione idrica

Aloe Italia
Pubblicato da Anna in olismo · 25 Marzo 2021
LA RITENZIONE IDRICA, cioè il “trattenimento dei liquidi”, può avere un significato simbolico ed emotivo molto intenso
E' la metafora del “trattenimento” delle emozioni.

I liquidi sono anche il simbolo delle emozioni, che infatti sono vissuti “liquidi”, perché cambiano, insorgono improvvisamente e destabilizzano un equilibrio.

Il trattenimento dei liquidi è quindi anche metafora dell’impegno nell’elaborazione delle emozioni intense, come il dolore, la paura, l’ansia, il rimpianto, tutte emozioni che sono tra le più difficili da elaborare.

Il rapporto tra "ritenzione idrica" e psicosomatica ha un fondamento scientifico.

Quali emozioni ci sono alla base della ritenzione idrica:

  • attaccamento a emozioni pesanti o limitanti del passato
  • difficoltà ad andare avanti
  • nuotare nella tristezza e disperazione
  • non sapere come vivere la vita nella felicità
  • auto sabotaggio costante
  • resistere dalle proprie emozioni invece di imparare da loro
  • allontanarsi da ciò che si desidera
  • conflitto
  • rinuncia
  • trattenere


Cellulite: che cos’è?

La cellulite è un processo infiammatorio del tessuto adiposo che porta alla ritenzione e al ristagno di liquidi negli spazi intercellulari; compare nel tessuto sottocutaneo di alcune parti del corpo: cosce e natiche, ma anche addome, ginocchia, braccia, dorso. La cellulite può avere diverse cause. Tra queste: insufficienza venosa degli arti inferiori, sovrappeso, abuso di farmaci, pillola anticoncezionale, predisposizione genetica, gravidanza, menopausa.

Cellulite: la lettura psicosomatica
La cellulite, pur essendo un processo in larga misura inevitabile, in molti casi si associa  ad una decisa rinuncia alla femminilità. Si può evidenziare infatti una stretta analogia tra la stasi dei liquidi del corpo e una stasi di tipo energetico-esistenziale.
Il corpo delle donne che hanno subìto un trauma amoroso cerca,
attraverso la cellulite, di proteggersi da un ulteriore dolore; in presenza di una forte delusione, la cellulite localizzata su natiche, fianchi e cosce sviluppa dei “cuscinetti” che ammortizzano il rischio di nuovi colpi e di ferite sentimentali.
La persona segnala così la rinuncia a un nuovo coinvolgimento affettivo e sessuale, creando con la cellulite una “corazza”. Nelle zone colpite dalla cellulite la cute diventa rugosa e spessa, come a proteggere il soggetto dalle “aggressioni” esterne,  il tessuto si fa fibroso, riducendo la sensibilità in modo che il contatto sia meno avvertito e, anche se meno piacevole, soprattutto meno pericoloso.

Come eliminare la cellulite

Per ridare tono ed energia a parti del corpo spente e asfittiche, è necessario ritrovare la femminilità e far circolare l’eros.
Inoltre è opportuno effettuare cicli di massaggio linfodrenante olistico, magari utilizzando oli  essenziali drenanti (per esempio limone, cipresso o zenzero), integrare con   un rimedio fitoterapico (per esempio, Betula verrucosa, linfa o gemme, macerato glicerico, 50 gocce al mattino e alla sera, per 2-3 mesi. Ripetere il ciclo 2-3 volte all’anno).

Cellulite: Le donne più esposte al suo insorgere


  • hanno un vissuto sessuale sofferto, tendono a rinunciare alla sessualità e hanno blocchi  affettivi;
  • hanno ricevuto un’educazione rigida e possiedono una femminilità che non riesce a svilupparsi pienamente la propria femminilità;
  • hanno partorito da poco;
  • sono entrate in menopausa.



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Anna Talaia
Naturopata Olistica
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